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domenica 21 settembre 2014

Apre oggi la Mostra fotografica dell'Intercultura "Pane e identità"

Si inaugura oggi la Mostra fotografica dell'Intercultura e della Solidarietà "Pane e identità", presso la Real Fonderia di Palermo, alle 17, voluta dall'organizzazione umanitaria internazionale Life and Life, in occasione della II° edizione del Festival Internazionale dell'Intercultura Solidale "TuMìAmì". Seguirà aperitivo offerto dall'organizzazione presso il Pub Calamuri. La mostra vuole interpretare il cibo come occasione di scambio e incontro tra culture diverse; come veicolo d'eccezione nell'apprendimento dell'altro e utile strumento di avvicinamento tra le culture. Le tradizioni e le storie dei popoli vengono così raccontate tramite le immagini.
La mostra è solo uno degli eventi del Festival Internazionale dell'Intercultura Solidale "TuMìAmì", che con la seconda edizione di quest'anno festeggia il successo di importanti obiettivi raggiunti nel 2013. Grazie ai fondi raccolti e alle donazioni alcuni bambini del Bangladesh hanno potuto raggiungere l'Italia per essere curati. Per questi motivi il Festival vanta l'assegnazione della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l'adesione dello stesso per la seconda edizione. Lo scopo di quest'anno è la costruzione di un ospedale in loco, volto ad ospitare la popolazione indigente del Bangladesh che non può beneficiare di alcuna assistenza sanitaria pubblica. Il progetto ha coinvolto la facoltà d'Ingegneria dell'Ateneo di Palermo, il FESSM ma pure enti pubblici e privati del Bangladesh.
La mostra terminerà il 27 settembre. Ma il Festival continuerà fino al 23 ottobre.

martedì 2 ottobre 2012



IL SUD DEGLI EMIGRANTI ESISTE ANCORA

 Gli studenti-emigranti scappano dalla “malauniversità”



 
 

Alla fine del “700, a fronte dei viaggi fatti in Italia Goethe scriveva della Campania e del Sud in genere: “Questo è un paradiso abitato dai diavoli”. Adesso come nel “700 queste parole hanno lo stesso valore e la stessa efficacia. Col suo pensiero lo scrittore tedesco voleva trasmetterci l’idea d’un paese bellissimo: ricco d’una terra prospera, capace d’infiniti frutti e pieno di luce accecante; dove il fragore dei mercati, il vociare continuo di passanti e mercanti rendeva l’uomo conscio di sé e delle sue capacità. In questo vortice di colori e suoni stanno gli abitanti, i diavoli. Anime inquiete, caratteri ribelli, che spesso la legge la fanno da sé; uomini accesi dal calore della terra su cui nascono. D’altronde è risaputo, il gene di un popolo è dato largamente dalle caratteristiche ambientali in cui esso nasce, cresce e si riproduce. Così è per noi meridionali e così è per tutti gli altri. Ma se dello stivale noi siamo i diavoli è lecito dover ammettere che i settentrionali ne sono gli angeli? Non è necessario cadere nelle solite polemiche tendenziose; le statistiche insieme alle innumerevoli esperienze di ragazzi che come me decidono di emigrare al Nord per la propria carriera universitaria bastano a rendere chiaro un quadro generale. In Italia negli ultimi decenni la fuga dei cervelli non ha riguardato unicamente le grandi menti della ricerca che non avendo supporti finanziari si sono visti costretti ad espatriare pur di fare il proprio lavoro, ma anche una miriade infinita di ragazzi del Meridione che una volta preso il diploma si trovano di fronte oltre che la già difficoltosa scelta del percorso universitario da intraprendere anche la cruda verità:


mercoledì 14 dicembre 2011


L'ASSENZA DI UN TRENO SPACCA L'ITALIA

A.V. :
Ferrovie ad Alta Velleità

Alta velocità, alto prezzo, alto disagio, alta disoccupazione. La cronistoria dell'ultima traversata del treno notte Milano-Palermo. Il vero motivo della soppressione.


CASTELVETRANO 14 DIC 2011 - Non c'è stato un clima di sereno congedo al termine dell'ultima traversata del treno notte che fino al 10 dicembre, da anni ormai, univa la penisola, congiungendone le città da Nord a Sud.
Secondo un comunicato di Trenitalia, il  mantenimento delle vetture notturne sarrebbe insostenibile perciò, ecco che ben 1200 (all'inizio solo 800) dipendenti della cooperativa subappaltata del servizio cuccettista vengono messi sulla strada. Andando ad alimentare la folla di disoccupati, la maggior parte, di età già avanzata e quindi con meno prospettive di ritrovare un rimpiazzo. E il servizio al cittadino è così soppresso. Consideriamo chi è l'abituale  passeggiero delle corse notturne e cioè che tipo di cittadino viene privato di un servizio di trasporto nazionale.